Gli aironi spiccano il volo
Sala gremita, oggi in Comune a Parma. Era stato da poco firmato l'atto costitutivo degli “Aironi Rugby SpA” presso lo studio notarile Almansi e gli esponenti degli otto club coinvolti più o meno direttamente nella franchigia hanno presentato ai media questa nuova realtà. Lo hanno fatto alla presenza del padrone di casa, il sindaco Pietro Vignali, ma anche dei sindaci di Viadana e Colorno, del consigliere regionale Villani, del presidente della federazione Dondi e di altre autorità insieme al promotore principale dell'evento, l'assessore allo sport Ghiretti. Una cerimonia che per gli addetti ai lavori rappresenta il punto di partenza di una svolta epocale, paragonabile per importanza all'ingresso dell'Italia nel Sei Nazioni; un momento che fra gli esponenti dei club ha suscitato entusiasmo e voglia di collaborare ma che è anche motivo di qualche preoccupazione per l'impatto con il rugby di vertice, tanto che i saluti ripetuti più di frequente questa mattina sono stati degli eloquenti “in bocca al lupo”. Punto di partenza, certo, ma anche punto di arrivo di un lavoro durato due anni. Un lavoro di organizzazione e di coinvolgimento che ha avuto come primo promotore il Rugby Viadana ma che ha anche ricevuto un forte impulso dall'adesione immediata del GRAN Parma, del Rugby Colorno e del Rugby Mantova. Poi il progetto, le analisi economiche, il giudizio del Consiglio Federale, l'approvazione del Board della Celtic League, l'adesione di altre importanti società. Nel frattempo sono proseguite le storie dei diversi club; chi tuttora insegue il titolo assoluto, chi ha inseguito con successo la salvezza nel massimo campionato, chi la promozione in Super 10, chi la qualificazione alla Challenge Cup... Non è stato semplice superare questa prima fase, ma la grande soddisfazione per averla completata con successo deve già fare spazio alla voglia di affrontare i prossimi passaggi. Da parte delle autorità presenti sono arrivate parole di apprezzamento per il lavoro svolto, ma anche un lungo elenco di progetti, alcuni già in fase di realizzazione, che, per riportare le parole dell'assessore Ghiretti, “trasformeranno gli impianti di Moletolo in un complesso sportivo forse unico, per quanto riguarda il rugby, nel panorama italiano”








